sabato 13 febbraio 2021 

Il risorgimento: una rapina, un genocidio. La verità e il tenere vivo il ricordo, per far sì che non si ripetano più simili scempi 
(un motivo in più per non sostenere la lega di salvini

Molti italiani, soprattutto meridionali, oggi ricordano la fine  dell'Antico, Grande ed Evoluto Regno delle Due Sicilie (si estendeva dalla Sicilia al Lazio e Abruzzo, e le sue origini e il suo splendore risalgono a 1000 anni fa), in cui criminali quali vittorio emanuele II, garibaldi etc. (la lista è davvero lunga), appoggiati dall'Inghilterra  che temeva questa Grande e organizzata Potenza europea  e da traditori  le guerre si vincono spesso con aiuti interni –, con l'alibi del risorgimento, compirono una grande rapina e uno tra i più efferati genocidi della storia. L’unità politica d’Italia (quella culturale vede le sue origini almeno 800 anni fa, grazie a uomini di valore, come quelli della Scuola poetica siciliana, che da sud a nord hanno contribuito al Bello) poteva anche essere fatta ma, ovviamente, non in quel modo (e se proprio vogliamo dirla tutta, si sarebbe dovuto fare già da tempo e senza guerre l'Unità del Mondo). Da allora ad oggi, passando per benito mussolini, di criminali ne abbiamo avuti, ma sono stati tutti smascherati. 

Un Grande abbraccio va ai veri Eroi del risorgimento: ai tanti  soldati borbonici, definiti briganti solo perché rimasti fedeli alla Patria – molti uccisi in battaglia o nei lager dei savoia, non tanto diversi da quelli di hitler , a Re Francesco e la Regina Maria Sofia che a Gaeta rischiarono la propria vita insieme al loro esercito, e a tutti i civili uccisi (anche donne e bambini), dopo essere stati torturati, stuprati e saccheggiati, prima dai garibaldini e poi dai soldati piemontesi. 

L'Italia, purtroppo, ancora non è completamente unita per pochi che continuamente cercano di dividerla. E quei pochi meridionali che oggi sostengono gruppi come la lega (e i loro canti!), che dividono il mondo, non solo l'Italia, non sono diversi da quei pochi che tradirono le Due Sicilie. 

E nonostante tutto, io e tanti altri siamo orgogliosi di essere italiani e di vivere in una Repubblica democratica  oltre che di essere nati e vissuti nei territori duosiciliani –. 

Quanto segue, può dare spunto a successivi approfondimenti 

Le verità


I falsi eroi cancellati da piazze e strade

Diverse strade e piazze intitolate ai falsi eroi risorgimentali, a suon di Inno delle Due Sicilie, sono state rinominate, grazie a interventi sulla toponomastica messi in atto già da almeno una ventina di anni: da Venezia a VicenzaModena, passando per Napoli (che toglie anche la cittadinanza onoraria al generale cialdini e rimuove il suo busto dal salone della Camera di Commercio), San Giorgio a Cremano, fino alla Sicilia.  


I racconti attraverso la musica